
Un paio di giorni fa, il CERN ha rilasciato il rapporto sulla fattibilità del progetto FCC (Future Circular Collider), il futuro acceleratore circolare che potrebbe essere il successore del LHC. Come ho già avuto modo di accennare su queste pagine, si tratta di un progetto ambizioso articolato in due fasi, entrambe ospitate in un tunnel di 91 km da scavare tra la Svizzera e la Francia. La prima fase prevederebbe un collisionatore di elettroni e positroni, una macchina "pulita" dedicata a misure di precisione sulle proprietà del bosone di Higgs e del Modello Standard, che non possono essere eseguite altrettanto bene con il LHC. La seconda fase, invece, vedrebbe l’entrata in funzione di un collisionatore di protoni simile al LHC, ma decisamente più potente, capace di raggiungere un’energia nel centro di massa di 100 TeV e di esplorare nuove frontiere della fisica fondamentale.
Dell’importanza scientifica, ma anche strategica, di FCC ho già avuto modo di parlare: credo davvero che sia la strada giusta da percorrere, sia per avanzare nella conoscenza della fisica delle particelle, sia per garantire la formazione dei fisici e tecnologi del futuro, oltre a promuovere l’innovazione tecnologica di punta in Europa. Ho personalmente contribuito allo studio di fattibilità appena pubblicato insieme ad alcune colleghe e colleghi, dedicandomi a un aspetto specifico dello studio delle proprietà del bosone di Higgs.
Va però sottolineato che questo documento è uno "solo" uno studio di fattibilità: serve a mostrare come e cosa possa essere realizzato, dove e con quali costi, ma non rappresenta ancora una decisione definitiva da parte degli Stati membri del CERN per la costruzione del progetto. Questa decisione arriverà eventualmente più avanti, alla fine del processo di aggiornamento della Strategia Europea per la Fisica delle Particelle, di cui avevo già parlato qui.
A giugno, la comunità dei fisici delle particelle europei si riunirà a Venezia per definire un documento comune che rappresenti il consenso della comunità sui prossimi passi da intraprendere. Questo documento verrà poi sottoposto al Consiglio del CERN, che ne valuterà la pertinenza e, nella riunione prevista per novembre di quest’anno, potrà eventualmente impegnare gli Stati membri nella realizzazione di un progetto specifico. Il rapporto sulla fattibilità del FCC è dunque un passo importante, ma la strada è ancora lunga. Negli ultimi mesi il dibattito è stato acceso, e continuerà ad esserlo almeno fino alla redazione del documento di giugno, e certamente anche fino al voto di novembre, sebbene in sedi diverse. Vi terrò informati.
La cosa più bella delle immagini generate con l'AI è come sbaglino cose banali tipo ruotare il pittogramma dell'estintore di 90°...
Grazie delle informazioni e spero che venga costruito.